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Asolo Art Film Festival 2019: protagonista la Danza


a cura di Vincenzo Pasquali

La danza protagonista tra i film in concorso al 37° Asolo Art Film Festival 2019 (20/23 giugno), rassegna dedicata ai rapporti tra il cinema e le arti visive.

Da giovedì 20 a domenica 23 giugno la città di Asolo (TV) diventa il centro mondiale dei Film sull’Arte. Prende infatti il via la 37ma edizione di Asolo Art Film Festival – AAFF -, la più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra il cinema e le arti visive.  
“Il cinematografo mi fa paura”. Dall’inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell’immagine in movimento”, questo il titolo voluto dal Direttore artistico Cosimo Terlizzi che prende ispirazione dal sentimento controverso dell’attrice di teatro verso il cinema, quando per la prima volta si sperimentava il passaggio da palco a set. 

500 i film arrivati da 45 paesi del mondo, 50 le opere in concorso, di cui 11 anteprime italiane, 3 anteprime internazionali e 16 anteprime mondiali che saranno presentate nei quattro giorni del Festival.

Il tema della DANZA trova grande rilievo ad Asolo Art Film Festival, con opere importanti e significative tra le quali segnaliamo:

Kemp

KEMP, di Edoardo Gabbriellini, Italy, 2018 presentato in anteprima mondiale ad Asolo Art Film Festival. (proiezione venerdì 21 giugno alle ore 21.30 nel Cortile del Teatro Duse). Il film di Gabbriellini su Lindsay Kemp è un biopic sull’ultimo anno del grande ballerino, mimo, coreografo e regista britannico, icona della danza contemporanea e fonte d’ispirazione per artisti del calibro di David Bowie, Kate Bush e Derek Jarman, girato durante il suo soggiorno a Livorno mentre cercava di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

Three dances

THREE DANCES, di Glória Halász, Hungary, 2018 presentato in anteprima nazionale a #AAFF2019, da non perdere per i ritratti di giovani ballerini della Hungarian Dance Academy che affrontano la separazione dalle loro famiglie e le loro aspettative (venerdì 21 giugno alle ore 14.30 al Teatro Duse). Centinaia di bambini passano le prove di ammissione alla Hungarian Dance Academy ogni anno. Entro il 9° anno accademico, solo un terzo di loro è ancora lì e solo dieci ballerini si diplomano. Three Dances è un film su tre generazioni di ballerini che studiano balletto classico; ognuno lottando con la separazione dalle loro famiglie, le loro forti aspettative oltre che con il dolore fisico e mentale, mantenendo viva l’arte della danza.

Oh Boy!

OH BOY di Hadi Moussally, Francia, 2019, anteprima internazionale (venerdì 21 giugno alle ore 11.30 nella Sala della Ragione). Oh Boy! è un pezzo coreografico concepito e immaginato da Antonin Rioche. Il ballerino Benjamin Behrends, unico protagonista, è impegnato in un’esperienza poetica sulla solitudine. “Solitudine. Per alcuni di voi, la parola potrebbe non essere molto familiare, ma la sensazione, però, la conoscete bene”.    

Inner Flame (credit Yael Tzur)

Inner flame di Vidi Bilu, Israele, 2018. Gali è una giovane donna sorda che sogna una carriera da ballerina in un’importante compagnia di danza. Piena di eccitazione, speranze e paure, arriva al giorno delle audizioni e sceglie di combattere per il suo posto su un piano di parità nascondendo la sua sordità.

Ruth weiss, the beat goodess – di Melody C. Miller, USA, 2019, Presentato in anteprima mondiale ad Asolo Art Film Festival. Un film su una donna straordinaria poetessa esponente della Beat Generation. Attraversando 90 anni di creativi, sfuggendo dai nazisti con la sua famiglia a Vienna, Ruth Weiss è diventata un troubadour jazz che illustra lo spirito del tempo a Chicago, New Orleans e San Francisco. Ha superato l’inimmaginabile. Conosciuta in tutto il mondo, Ruth Weiss continua ancora oggi a recitare la sua poesia. Ispirato al suo lavoro, questo documentario utilizza l’immaginario poetico attraverso la danza, l’arte, l’animazione e la musica per incarnare la sua opera.

Il Festival inoltre propone eventi collaterali che offrono un percorso davvero eccezionale dove immergersi: Conferenze di approfondimento, Eventi Speciali, Installazioni video, Spritzart con gli artisti, Videoclip internazionali, Talk con registi e critici d’arte, e ogni sera DJ-set con artisti e performer.
L’attrice e produttrice Valeria Golino per la sua eccezionale carriera e il suo contributo alla produzione di film sull’arte, sarà insignita del Premio Duse 2019 alla carriera, che Asolo Art Film Festival assegna annualmente ad un’attrice di fama internazionale.  

IL FESTIVAL

Asolo Art Film Festival, è la più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra il cinema e arti visive. Nasce nel 1973 come distaccamento della Biennale d’Arte di Venezia, per iniziativa della critica e saggista Flavia Paulon. È stato patrocinato dall’Unesco per la sua funzione di modello internazionale di correlazione tra cinema e arti visive. Dopo solo poche edizioni dalla sua nascita, il prestigio del Festival fu noto in tutto il mondo, tanto da essere ricalcato da altre rassegne affermatesi successivamente. A partire dal primo Gran Premio Asolo, assegnato alla pellicola di Andrej Tarkovskij Andrej Rublëv, innumerevoli sono i nomi di registi o artisti famosi, che hanno presenziato al Festival, come Alain Resnais, Jean Rouch, Henri Stork, Luciano Emmer, Giorgio Treves, Alberto Sordi, Fabrizio Plessi, Gaetano Pesce, Luca Verdone e Ingrid Bergman, alla quale venne consegnato nel 1977 il primo Premio Eleonora Duse.
Il Festival raccoglie ad Asolo (TV) le espressioni più interessanti dei film sull’arte che arrivano da ogni parte del mondo raccontando le visioni e le contaminazioni tra i vari canali artistici. Arte, ricerca e sperimentazione sono le parole chiave di questa kermesse internazionale.

L’edizione 2019 è affidata alla direzione artistica di Cosimo Terlizzi, artista visivo, regista e poliedrico artista, scelto proprio per la sua capacità di interagire con i nuovi linguaggi dell’arte e delle sperimentazioni. 

Il Festival è organizzato da Asolo Art Film Festival ONP e supportato da istituzioni e imprenditoria locale e non. Media partner : Arte.it  – Sky Arte – Tribuna di Treviso – UZAK – Point Blank.

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