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Addio al Maestro Ezio Bosso


di Elena Bartolucci

Si è spento Ezio Bosso, un grande uomo nonché uno straordinario artista del panorama musicale italiano.

Nella sua ultima apparizione ad aprile nella trasmissione di Diego Bianchi su La7, Propaganda Live, Ezio Bosso non aveva mancato di ricordare come in questo difficile periodo di quarantena e distanziamento sociale la musica può essere una vera e propria terapia.

“Non c’è un futuro senza vicinanza, senza stare insieme. […] Il ruolo dell’arte e della musica sarà quello di educare e con dolcezza accompagnare a quella che è la nostra natura”.

L’intervista di Diego Bianchi a Ezio Bosso (10/04/2020)

Compositore, pianista e direttore d’orchestra, si è fatto conoscere al grande pubblico grazie alla sua bravura in campo musicale ma anche alla sua straordinaria empatia.

Il suo ottimismo e la sua ironia erano a dir poco contagiosi. Nonostante la malattia degenerativa che lo aveva colpito precocemente, è riuscito negli anni a calcare numerosi palcoscenici (abbiamo recensito la sua presenza allo Sferisterio di Macerata: http://www.musiculturaonline.it/viaggio-con-ezio-bosso/ n.d.r.) ed è stato capace di incantare tutti grazie alla sua indiscutibile capacità di fare buona musica.

Grande sostenitore del fatto che l’arte e la bellezza possono cambiare il mondo, lui stesso aveva anche dichiarato: “La musica e l’arte sono dei comparti produttivi, noi produciamo benessere e coadiuvante sociale.”

Credo che per chi non lo conoscesse come artista sia perfetto ascoltare le sue parole nella medesima trasmissione risalenti al periodo precedente al lockdown, in cui ha spiegato con estrema semplicità e naturalezza come l’orchestra è una metafora perfetta della società ideale. Un musicista, un’artista, un grande esempio di umanità.

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